Pagine

Ricominciamo!



Questa foto dell’arrivo racconta la mia partenza, anzi la mia ri-partenza!
Eccomi lì: esausto, sporco, bagnato fradicio, sovrappeso, ma sorridente, decisamente sorridente! Eh si il sorriso! E’ quello il segreto: il sorriso!
L’anno scorso ho smesso di correre per pigrizia, per stanchezza, per mancanza di tempo, ma soprattutto perché mi ero dimenticato che correre è divertente! E ho ripreso… pian pianino, poche uscite a settimana, pochi chilometri, poi qualcosina in più, poi ancora un pochino e poi ho ricominciato a divertirmi! A quel punto, per un ritorno in piena regola mancava solo la tapasciata! Ma mica solo la corsa… Tutto il rituale della tapasciata: la sveglia alle 7, l’ansietta, la colazione leggera, la vestizione a strati, il cambio di orologio (no, quello no, il Tom Tom mi sono dimenticato di metterlo, maledizione!), il ritrovo davanti al mercatino con Andrea, il pezzo in macchina a chiacchierare di musica, di politica, di libri e di tempi, di minuti al chilometro (che figata parlare in minuti al chilometro, è una roba da membri di un club esclusivo… nessuno che non corra ti capisce quando ragioni in minuti al chilometro!). E poi arrivi all’Arena (figo ricominciare dall’Arena!), vedi tutti quei matti come te che alle 8, sotto il diluvio universale, sono lì, colorati, assonnati ma col sorriso (ancora lui!), che parlano di tempi, di minuti al chilometro, di corse fatte e di corse da fare… E poi ancora riti, sequenze ripetute che ti danno la certezza di essere tornato: il ritiro del pettorale dai miei amici dell’Ortica, il deposito borse, il pettorale messo su con le spilline, il riscaldamento, la foto di gruppo con Andrea e il Cinghio, il Cinghio… Il Cinghio prima lo tenevo dietro (di poco…), adesso il Cinghio lo vedo solo per la foto… Grande Cinghio! E poi… poi il posizionamento in partenza, l’ansietta, la calca, le ultime previsioni, il gps da far partire (per chi ce l’ha, io mi sono arrangiato con Runkeeper sul cellulare…), poi il conto alla rovescia e lo sparo! E via “vai Massi!” si corre, col sorriso!
Niente cronaca della corsa, oggi non è essenziale… L’essenziale è che ho ricominciato e che mi sono divertito!  
P.S. per la cronaca: sono arrivato tra il sesto e il settimo della categoria SM70… che uno dice: “cosa c… c’avrai da sorridere?”

Trofeo Sempione Ciovasso 2018

A un certo punto mi sono chiesto se, in condizioni normali, sarei riuscito a tenere il ritmo che mi ero prefisso. I soliti (per ambizione, non abitudine) 4'/Km sul 10000. Se, concretamente, sarei stato in grado di chiudere almeno allo stesso (buon) tempo dello scorso anno
Non potendo trovare risposta, ho deciso di provare a correre almeno l’ultimo chilometro, discretamente pulito e senza escursioni nel fango, al mio passo migliore. Quello che avrei provato a tenere se la prima prova del Corrimilano 2018 non fosse stata trasformata da una settimana d’acqua in una campestre tout court. E sì, 4’00”70. 

Correre l'edizione 2018 del Trofeo Sempione Ciovasso non è stata solo un’occasione per rivedere Massi (#daicazzo, Massi!), il Cinghio e i tanti compagni di corse. Un piccolo sorriso, quest’ultimo chilometro, me l’ha regalato. E anche il secondo giro del percorso, in vero, che ho corso qualche secondo più veloce del primo. Ché lo split negativo ha sempre il suo perché.
Il tempo (atmosferico) continua a non darmi modo di misurare i risultati della preparazione invernale, e, per avere un riscontro dovrò attendere un mese ancora, circa: il 7 aprile torno a correre il Miglio, a Voghera, e la settimana successiva è Rundonato. In condizioni climatiche favorevoli o comunque non condizionanti, finalmente dovrei riuscire a capire qualcosa di più di questo inizio d’anno. Così, giusto per.

E comunque, in pausa pranzo sono andato in piscina a chiedere come funziona col nuoto libero. Sveglia presto pure il mercoledì mattina, da aprile.