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S17G7 La gara

È andata nell'unico modo possibile. Mi sono ritirato al Km 27. Oltre a non averne più, le vesciche ai piedi (addio, Hoka, non siamo fatti per stare insieme, io e te) e l'adduttore sinistro rendevano ogni passo una sofferenza. E di soffrire altri 15 km senza avere nessun traguardo raggiungibile, se non la medaglia, di arrivare giusto per dire che sono arrivato, di questo non avevo voglia.
Ho sbagliato. Sapendo di sbagliare.
Ho sbagliato. Punto.
Ora provo a riprendermi dal punto di vista atletico e, più di tutto, a perdere quei 4 kg di zavorra che mi condizionano. La voglia di correre non mi passa certo per così poco.
Nella tristezza di una giornata che sognavo migliore, due sprazzi di bellezza: l'emozione di Davide, alla partenza. Delle lacrime che non mi sarei mai aspettato. E la felicità di Aldo e Marcello, il loro nuovo personale sulla distanza.

S12G3 Il dado è tratto

Ho deciso: ci provo. 
Correrò i 42 Km della Maratona di Reggio Emilia dopo aver corso, nell'ultimo mese, un totale di 48 Km. Non solo: non la correrò in modalità lungo lento, senza guardare il Garmin o comunque dandogli poco peso, no. Proverò a stare sotto le 3h30'.

Il fallimento mi pare annunciato, ma mi piace aver trovato anche stavolta un modo per buttare lì una scommessa ignorante. Magari ne esce davvero un buon lunghissimo per una prossima Maratona (che so già dove e quando, ma che mi tengo per me). Vediamo quanto reggo.

(Sarei voluto uscire, oggi, ma ha nevicato tutto il giorno. Ero indeciso se riposarmi ulteriormente o farmi un lento da 10-12 km, che comunque non avrebbe aggiunto nulla al nulla che ho nelle gambe. Il fato e la paura di ammalarmi a pochi giorni dalla partenza m'hanno fatto propendere per il divano.)

S11G7 Mezza pop, 100% Forla

Mi serviva una Mezza per capire se ha senso andare a Reggio, domenica prossima. La volevo probante, ma non troppo: 5'/km mi è sembrato un buon compromesso. Qualcosa di possibile, visto lo stato di salute delle mie gambe e che potesse in qualche modo avvicinarsi a un ritmo gara accettabile. E' uscita, alla fine, a 4'55".
Dovrei essere contento e sì, contento almeno per aver raggiunto l'obiettivo che mi ero prefisso prima di partire lo sono. Il modo in cui ci sono arrivato mi soddisfa meno: vero che sono andato a sensazione, senza spingere troppo, ma Adduttore e Psoas (sinistra) hanno iniziato a farsi sentire intorno al Km 7. Senza impedirmi di arrivare alla fine, ma.
Ma chissà domenica, se ci sarà domenica. Chissà se si faranno ancora sentire. Chissà come si comporterà il bicipite femorale. 
Sono indeciso se uscire ancora, mercoledì. Oppure riposare tutta la settimana. Vediamo come andranno i prossimi giorni.

S11G4 Di nuovo dolore

Ho passato un'ora scarsa ad ascoltare i miei muscoli durante la corsa e, solo dopo aver preso a correre intorno ai 4'50"/km (gli ultimi 7 km di 11 totali), ho sentito irrigidirsi il quadricipite. Mancava solo lui. Ma è stato quando mi sono fermato che ho iniziato a preoccuparmi: la tensione nella zona del bicipite femorale è enorme. Non mi ha impedito di correre, vero, ma cosa sarebbe successo se fossi andato avanti ancora qualche chilometro? Ho preso un antinfiammatorio, il prossimo passo è la canna del gas. 

L'idea è fare un ultimo tentativo, nel weekend. Una Mezza. Se ce la faccio e se le sensazioni saranno buone, be', un pensiero per domenica 12 lo faccio.

S11 G1 Continuo a sperarci...

... anche se fatico a trovare un senso.
Oggi 10 Km lenti, conclusi con un 4'50" finale e senza grandi pensieri. Il bicipite femorale è silente, l'adduttore è in tensione nella zona del ginocchio.

S10G6 La termica arancione

(Ometto volutamente quello che ho vissuto in queste settimane. Sarebbe davvero troppo.)

Riprovo dopo 3 settimane: 5 km lenti per capire come sta il bicipite femorale. Riesco a correrli stando sui 5'30", senza dolore. Almeno in quell'area. Sento tensione intorno al ginocchio, però. I tendini. 
Ogni tanto mi ritrovo a pensare all'idiozia che potrei fare. Ma sono abbastanza convinto che il mio corpo, come ha già fatto, d'altronde, rimetterà presto in chiaro le cose.
Oggi saluto la mia termica arancione, con cui ho corso per anni. Perfino al Polo Nord. Il tuo l'hai fatto davvero alla grande.

S7G4 Stop

In nove anni di corse, non ricordo quante volte io abbia dovuto interrompere un allenamento per un dolore. Una di quelle poche volte è stato ieri (scrivo il post con un giorno di ritardo): ho sentito che qualcosa stava succedendo dalle parti del bicipite femorale sinistro (dietro la coscia, per intenderci), ho provato a correci sopra, sperando che passasse. Ma l'intensità è aumentata progressivamente, al punto da obbligarmi a interrompere l'allenamento. 
Ho fatto davvero molta fatica a camminare per tutto il giorno, ieri. 
Oggi va un po' meglio, ma il problema persiste. 
Forse il mio corpo voleva chiarire che di andare a Crema a fare la Mezza non se ne parla proprio.
Lascio passare oggi e pure domani. I 32 km li correrò domenica, se le sensazioni saranno buone. Se invece dovrò saltare anche questo fine settimana, be', andare a Reggio Emilia potrebbe perdere ogni significato.
Sta andando molto male. Molto. 
Fanculo.
Fanculooooo.

S7G2 Pop

I giorni passati a respirare bellezza mi hanno rigerato, le gambe non hanno voglia del lento e basta: sto leggermente più sostenuto, intorno ai 4'50" al km. Corro chiedendomi se recuperare il lungo da 32 km già questo fine settimana oppure se saltarlo e passare direttamente dai 28 di venerdì scorso ai 38 in programma alla fine della settimana 9. Devo anche decidere se andare alla Mezza di Crema (14 novembre) e come correrla: da Mezza, senza averne nessuna preparazione, oppure a ritmo Maratona, per testarmi una volta di più? 

Tra tante domande, una certezza: la termica arancione puzza di cane bagnato, devo andare da Decathlon a comprarne una nuova. Ah, pure i gel.

S6 Ordinario e straordinario


La settimana 6 è stata molto diversa dalle precedenti: da lunedì a giovedì in ufficio e weekend in Alto Adige. Poco tempo a disposizione per correre e, ancora meno, per il blog. Provo a recuperare qui, con un post cumulativo.

S6G2: sveglia alle 5 e lento che si conferma sempre più sul 5'15" al km. Il pilota automatico della modalità lento del martedì si setta su quel passo lì, non posso farci nulla. Meglio: potrei forzare, ma a che pro?

S6G4: sveglia ancora alle 5, ma dopo essere rientrato a casa a mezzanotte inoltrata. Progressivo molto stanco con ultimi 2 km a ritmo gara. Decente, niente di più.

S6G5: il meteo mi suggerisce di anticipare a sabato mattina la partenza per il fine settimana in Alto Adige, il lungo da 28 km lo devo per forza correre ancora nel tardo pomeriggio. Diciamo che le sensazioni sono migliori rispetto a quello da 24 di un paio di settimane fa, anche se l'interrogativo rimane sempre il solito: riuscirò davvero a tenere i 4'37" per 42 km? La fatica nei due inserti a ritmo gara che ho aggiunto anche stavolta è grande. Aspetti positivi: i gel che sto iniziando a usare non mi hanno creato problemi allo stomaco e le vesciche si sono fatte sentire leggermente meno.

S5G7 De drè al castel

Invece no: il risveglio è sereno, il polpaccio non fa male. Qualche giorno fa avevo scritto che avrei dovuto prendermi dei rischi e così ho fatto: avevo da recuperare un'uscita di 18 km a ritmo gara e cosa di meglio se non De drè al castel? Il percorso è misto e la pioggia degli scorsi giorni l'ha reso, in alcuni tratti, pure insidioso. Capisco che i 16 Km a ritmo gara (i primi 3 di riscaldamento), su strada, sarebbero valsi come minimo 5 secondi al km in meno e finisco pure in progressione. Termino la prima tapasciata del 2021 con un sorriso: crono secondo le aspettative e tante chiacchiere prima, durante e dopo la corsa.

S5G6 Buio totale

Vado a letto, venerdì sera, con un forte mal di schiena: domani farò ancora più fatica che negli scorsi giorni a muovermi, figuriamoci a correre. A un certo punto della notte, però, un crampo al polpaccio destro chiarisce che non ci sarà nessuna corsa: non riesco a poggiare il piede destro senza sentire dolore, il giorno 6 della settimana 5 è giocoforza un giorno di riposo. A giudicare dall'intensità del dolore, che va avanti per tutto il giorno, ho seri dubbi di poter correre, domenica. Potrebbe essere il secondo fine settimana (di 5) senza attività. Potrebbe essere arrivato il momento di rimodulare ogni aspettativa.

S5G4 Progressivo

Ho due certezze: che il mio corpo stia facendo tutto il possibile per sabotarmi (aggiungi mal di schiena alla lista) e che resisterò fino a che non ci sarà più ragionevolmente speranza. 

Nel frattempo, oggi ho sostituito le ripetute del giovedì con un progressivo (9 km) + 1 km recupero + 2 km ritmo gara. Il grafico della progressione, sovrapposto a quello della frequenza cardiaca, è di una bellezza che mi lascia senza parole: sale il ritmo e aumentano le pulsazioni. Recupero e giù nella voragine, per poi salire nuovamente negli ultimi due km.

La bellezza è negli occhi di chi guarda, no?




S5G2 Il lento del martedì

Lento con pilota automatico, oggi, lasciando le gambe totalmente libere di correre al ritmo che si sentivano di tenere. Tanti pensieri, perlopiù dubbi. Che, nel bene o nel male, dovrebbero essere chiariti nel fine settimana: se riuscirò a tenere in maniera costante il ritmo gara sui 18 Km e se lo sforzo non sarà eccessivo, qualche speranza potrò ancora nutrirla. 

Ne riparliamo tra qualche giorno. Nel frattempo, devo trovare un rimedio per le vesciche.

S4G7 Chilometri a caso

Dopo i pessimi 24 km di venerdì e dopo la decina claudicante, sabato, a spasso per Lodi, mi sono quasi sorpreso di avere voglia e forza di uscire anche domenica. La settimana prima avevo scelto il riposo per preservare il sogno. Oggi ho capito che di spazio per arrivare a Reggio Emilia in una condizione decente non ce n'è davvero più senza la giusta continuità. Devo per forza prendermi un rischio. Ascoltare un po' meno le ragioni del corpo e molto più quelle del cuore. Anche perché non m'interessa la medaglia. Voglio il tempo. Con queste gambe, ho seri dubbi di riuscire a fare meglio del mio attuale personale. Figuriamoci limare dieci minuti.

Oggi, quindi, dopo i soliti km di riscaldamento, ho cercato di stare costante a un ritmo di una dozzina di secondi superiore a quello dell'ipotetico ritmo gara. Ne è uscita una sgambata con pochi dolori. Ma ancora troppi pensieri.

S4G5 Lungo

Non sono contento. Per niente. Dopo la prima "digressione" a ritmo gara (ai km 8, 9 e 10), ho fatto troppa fatica a stare sui 5'/Km. Mi sembra di non avere energie. Le gambe non vanno. A questo aggiungo che le scarpe si stanno rivelando una scelta sbagliata: troppe vesciche e unghie sempre più viola. Finisco l'allenamento, dopo la seconda digressione, stando sui 5'30"/km. Di meglio non riesco a fare.

Per il mio morale, questo allenamento suona come una sentenza.

S4G3 Prevedibili imprevisti

Il post precedente termina con un ottimismo che non è nelle mie corde. E che, nei fatti, mi si è riversato contro. Me la sono tirata, mi sa. Le ho dette, le ultime parole famose (applausi sarcastici in sottofondo, interrotti da una risata collettiva che segue un solitario grido coglioneeee) . 

Il giorno dopo aver scritto quel post, ho iniziato a sentire ben più che fastidio nella zona del popliteo sinistro e, al tatto, era evidente che c'era qualcosa che non andasse. Mi sono voluto regalare una speranza e ho scelto di non compromettere, nemmeno a un quarto del cammino, il percorso che dovrebbe portarmi a Reggio Emilia preparato e sano. Le due cose non possono prescindere l'una dall'altra, dal mio punto di vista. Ho scritto ad Alice e deciso di fermarmi fino a dopo un consulto.

Il riposo durante il fine settimana ha senz'altro aiutato: Alice non mi ha trovato granché diverso da un paio di settimane prima. Ma mi ha invitato a ripensare agli allenamenti ad alta intensità. Le ripetute. Tre anni fa, quando partecipai alla mia ultima Maratona (sempre Reggio Emilia), subito all'inizio della preparazione avvertii dei problemi dopo gli allenamenti in cui spingevo. Ho deciso di togliere le ripetute dal programma settimanale e, a Reggio, ci sono arrivato sano. Che è la cosa che vorrei più di ogni altra anche stavolta.

La tabella, alla fine, sarà giusto un riferimento per i lunghi. Quello dello scorso weekend lo recupero venerdì pomeriggio. Oggi, dopo 6 giorni di stop, ho ovviamente passato più tempo ad ascoltare la gamba sinistra che concentrato su quello che stavo facendo. Avevo scelto di arrivare gradualmente al ritmo gara e così è stato, anche se non con grande continuità.

Non volevo andasse così. Non volevo dover togliere quella parte di allenamento che, oltre a darmi soddisfazione, mi aiutava ad avere fiducia. Ma così è. Mancano 2 mesi alla gara, ne è già passato uno. Madò, un mese se n'è già andato. Mi sembra di aver iniziato ieri.

S3G4 - 4x1000

Il giovedì è il giorno delle ripetute sui 1000. Che rimangono sempre 4, nonostante la tabella prevedesse, per oggi, 6 ripetizioni. 6 son tante, oh. 6 vuol dire aggiungere altri 4 km all'uscita. Troppi. Nel fine settimana c'è pure il secondo lungo, lungo che, seppure non sia proprio lunghissimo, lo è a sufficienza per spingermi a risparmiare quanto più possibile le gambe.

Come immaginavo, a ogni esecuzione riesco a migliorare il passo: mai come oggi sono riuscito a restare nei ritmi che mi sono prefissato. Solo in occasione dell'ultima frazione veloce sono stato leggermente più alto. Devo essermi distratto. L'ultimo recupero, fatto bene, è lì a dimostrarlo.

In generale, la preparazione avanza bene. Sono contento, anche se, proprio in questi giorni, il polpaccio sinistro fa male. Voglio sperare che sia il solito problema con la circolazione che emerge puntualmente ogni anno, all'inizio dell'autunno. 

Autunno è autunno, no? E allora sì, sarà lui.



S3G2 - L'ultima uscita

Dicono che un paio di scarpe duri all'incirca 800 km, ma solo in rare occasioni ho superato i 500: appena si scaricano, iniziano i dolori al tendine d'Achille. Con le Gaviota (versione 3), che vengono segnalate dagli stessi rivenditori come scarpe facili a scaricarsi, sono riuscito a non arrivare (in due occasioni: nella foto il secondo paio) nemmeno a 400. Perchè? Nella preparazione alla Maratona di Reggio Emilia, ho scelto di spendere qualcosa di più, ma avere sempre scarpe in grado di proteggermi. Diciamo anche che sto spendendo in scarpe i soldi che risparmio sulle gare (a oggi, solo due nel 2021). E che, rispetto ai tempi d'oro, sto addirittura risparmiando. Nonostante sia già al terzo paio di Hoka da aprile.

Cosa dire della scarpa?

Le Gaviota mi piacciono. Nella speranza di non scrivere le ultime parole famose, ritengo che protezione e stabilità siano veramente di livello superiore. Sono anche molto più veloci di quanto immaginassi: non so se per via del drop o quale altra diavoleria, la scarpa porta a usare molto l'avampiede. Guadagnando parecchio in spinta.

Aspetti negativi? Be', sono brutte come poche. I colori (specie del nuovo paio) sono proprio tristi e il battistrada, almeno nel punto che ho evidenziato col circoletto verde, si consuma molto rapidamente. Troppo. Anche se, nel complesso, la stabilità non ne risente. A questo proposito, era una vita che non consumavo così tanto la suola proprio in quel punto specifico: forse che l'effetto "supporto" sia talmente efficace da farmi appoggiare "piatto" invece che all'interno? Non so.

Ho regalato loro un ultimo lento, il lento che ha dato inizio alla settimana tre (madò, siamo già alla settimana tre).

Day 9 - 14L #roadtoreggioemiliamarathon #rtrem

Il Day 9 mi lascia 2 cose buone:

1. Aver recuperato i km persi

2. Esserci riuscito con poca stanchezza ma comunque l'allenamento si fa pesantuccio

Sono felice di sentirmi così stanco ma pensare che sono a un quarto dell'opera (e il brutto deve ancora arrivare...) un po' mi inizia a pesare.
Ma credo sia questo il bello di preparare la Maratona: cercare i propri limiti e non farsi abbattere.
Bellissimo!

Inizio alle 6.11 un po' in ritardo questo vuol dire fare 14km troppo veloci per arrivare a casa in tempo.
Preferisco fermarmi a 13,3km, questa cosa un po' mi infastidisce ma alla fine me ne frego.

Solita cacata all'ottavo chilometro (senza stoppare il Garmin), tutto bello tranne quel figlio di puttana che mi passa di fianco con la macchina nella pozzanghera ad inizio allenamento e che il Signore si inculi lui e porti in gloria sua madre... ma il più presto possibile, così evitiamo di mettere altri coglioni al mondo.

La caviglia duole ma è stazionaria, vedremo coi 24km di domenica come andrà.

Sempre mitico vedere l'alba, oggi mi è pesato pochissimo alzarmi.
Ero preparato al diluvio universale in realtà ora che scrivo c'è il sole e stamattina era più l'acqua che scendeva dagli alberi che quella dal cielo.
Poca gente al parco ma la fauna è sempre la solita: molti runner, qualche pisciatore di cane (dopo le 6.45), passeggiatori e qualche vecchietto seminfermo 😀.
C'era anche una ragazza, che al buio poteva essere anche un cesso ma io ovviamente mi sono fatto tutto un cinema, aveva una bella coda da cavalla... ops... cavallo!
Scherzi a parte ho davvero paura per loro, già ne ho per me... Il Parco Nord non mi pare un posto raccomandabile di notte in genere.

Alla prossima.

Day 5, 6, 8 e 7 ensamble #roadtoreggioemiliamarathon #rtrem

Purtroppo lavoro e salute non sono state dalla mia parte questa settimana, per non parlare del tempo.

Perchè questa strana sequenza di numeri?
Perchè martedì, giovedì ho lavorato e rimandato a venerdì, sabato niente e ho recuperato oggi (lunedì) e domenica quella merda di 14M.

Spero domani di riuscire ad affrontare il Day 9 che sono 14L... però da il diluvio tutto il giorno.
Son stanco e non ho voglia davvero e poi credo di dover provare a mezzogiorno perchè avrei a disposizione solo la notte per via del lavoro e dei turni di Daniela.

Il Day 5 doveva essere il recupero ma ero stanchissimo e non avevo voglia di fare 12 km medio/lenti, ne ho fatti 11 lenti/medio/lenti 👴👴.

Cmq le ripetute del Day 6 sono andate benissimo, sono felicissimo.
La caviglia si lamenta ma poi a riposo riesce a riprendersi, spero continui così.
Purtroppo è avvenuto di venerdì per colpa dello stramaledettissimo lavoro che mi ha tenuto impegnato fino alle 20.30 il giorno prima e la mattina di venerdì proprio mi mancavano le energie mentali.

Day 8 da dimenticare, ce l'avevo pure nelle gambe i 14km a 5:15 (quello che mi sono dato come ritmo medio), ma dopo il quinto km andavo a cagare ogni km e allora dopo il decimo ho dato forfait.

Stamattina invece bene il Day 7, senza infami, senza lode, ma almeno sono quasi a pari col programma.

Mi sento abbastanza stanco in effetti ma posso migliorare curando il sonno e l'alimentazione.

Questa volta, se la tabella non mente e se riesco a tenere botta voglio proprio vedere se arrivo a Reggio con il 5:35/5:40 nelle gambe sui 42km.
Sarebbe bellissimo, sarebbero 14 minuti in meno sull'intero percorso.
Vorrebbe dire intorno alle 4h, vorrebbe dire scalare i percentili di brutto e vorrebbe dire forse, forse vedere il 3 davanti al mio tempo!!!! 3 ORE!!!! Sarebbe incredibile!

Bellaaaaaaaaaa

S2G7 Medio e/o ritmo gara

Alla fine, ragionavo col Coach prima di mettere su le scarpe, il Medio lo devo correre al ritmo gara, se non più veloce. E, in effetti, riprendendo le spiegazioni a margine della tabella e facendone un sunto intelleggibile, alla velocità media cui correrei una gara di 10 km (oggi non penso potrei fare molto meglio di 4'15") devo aggiungere tra i 10 e i 25 secondi. Ne escono i 4'30" - 4'37" che sono il mio riferimento per il ritmo gara Maratona.

Quindi, sì, sono uscito. Ho deciso di andare all'Idroscalo in macchina e di correre lì i 14 del Medio. I 14 si sono ridotti a poco meno di 13, ma sono contento: nessuna difficoltà a tenere il ritmo e respirazione non troppo complicata.

Termino la seconda settimana con buone sensazioni. Di più non posso chiedere. 

S2G6 - Con Monica e Marco nel Lodigiano

 


Che la tabella fosse solo un riferimento l'ho dichiarato sin da subito. Poi, è vero, ormai sono più le eccezioni che i giorni in cui prendo alla lettera le indicazioni, ma non ha nessuna importanza. Sento di andare nella giusta direzione. Faccio quello che mi sento, più che altro. Il previsto medio di 14 Km potrò farlo domani oppure, se le gambe faranno male o se il tempo sarà davvero infame, posticiparlo a lunedì. O anche non farlo del tutto. Magari lo sostituisco al lento di martedì. Dopo nove anni e migliaia di km percorsi, vorrei potermi dire che sono in grado di capire cosa fare e cosa non. Penso di poterlo fare. Dire.


S2G5 12 Km lenti

Sempre un giorno di anticipo sulla tabella, questa settimana, ma massimo rispetto delle indicazioni: dovevano essere 12 km lenti e 12 km lenti sono stati. Il lento, per dirla col Cinghio, dovrebbe essere senza pensieri. Ma è così leggero che di pensieri te ne fa fare tanti: metti il pilota automatico e manco guardi il Garmin, corri. Non importa cosa ne esce. Pensi a qualsiasi cosa senza che questo possa influenzare il tuo risultato. La tua percezione del risultato. È il lento. Va tutto bene. Meglio: tutto va bene.

S2G3 - 4x1000

(Le variazioni sono ormai  diventate il tema, inutile continuare con lo stesso titolo a ogni post.)


Già che ne ho modo, anticipo al mercoledì sera il lavoro di qualità previsto per giovedì mattina: la tabella vorrebbe che fossero 5, le ripetute sul km, ma io arrivo a 4: se fatto bene, e penso che lo sia, mi sembrano più che sufficienti. Peccato aver leggermente esagerato ai km 8 e 9, il ciclo successivo ne ha leggermente risentito. Ma sono contento: riesco a essere veloce e, allo stesso tempo, a non calare troppo nel recupero. Rimanendo sempre e comunque (Ponte Viola a parte) nel 4'37" del ritmo gara.
Il ginocchio sinistro non s'è fatto sentire, segno che il lavoro di Alice riesce a essere efficace sin da subito. Oggi (scrivo il post il giorno successivo) va un po' peggio, ma non mi sembra preoccupante.


S2G1 - Variazioni sul tema (3)

Ho anticipato a lunedì sera l'uscita del martedì, così da evitare di andare da Alice solo poche ore dopo l'allenamento. Doveva essere un 2x(4 lento + 2 medio), è venuto fuori un paciugo che va be', lasciamo perdere. La gestione del ritmo non ha mai fatto per me. Diciamo che sono riuscito a rispettare la "filosofia" dell'allenamento lento ma non troppo, giusto quello. I tempi non sono poi così importanti.

P.S. oh, è iniziata la seconda settimana.

cinghio - Day 3,4 - 12km P + Lema Trail #roadtoreggioemiliamarathon #rtrem

 Alura... sabato c'era il progressivo che è andato meravigliosamente perchè sono riuscito a progredire tenendomi anche sotto di qualche secondo dal temp prefissato.

Bello anche il fatto che alla fine non era per niente stanco, questo mi fa piacere perchè è da tempo che non provo questa sensazione facendo tempi così infimi.

D'altro canto ho avuto qualche cazzo al ginocchio destro e al bicipite femorale fortunatamente in posti che non mi destano particolare preoccupazione.

Quello che invece mi fa preoccupare è la caviglia sinistra, sempre la stessa colpita dalla fascite.
Mi fa male ma ancora non mi ha fermato.
Ci sto mettendo su di tutto e sto cercando di preservarla.

Tenuto conto che sto caricando mi aspettavo qualche dolore ma non così tanto.

Al posto del lunghissimo di domenica avevo in programma il Lema Trail che comunque è durato 1h28'.
Tempo e fatica ce ne sono stati.

Risultato, il cuore si è allenato perchè l'ho tenuto a ritmi bassi, i muscoli pure troppo perchè più che un trail era un vertical D1000+ svolti su 7,5km.
Tempo da lupi che però ci ha dato tregua proprio nelle 2 ore della gara.
Partenza da Miglieglia in Svizzera a 600m e arrivo a 1600m.
Vento in quota, freddo abbastanza, tanto che ora ho qualche sintomo di raffreddamento.

La caviglia molto dolente ma ora va meglio.
Gambe spaccate.
Sono arrivato 119 su 129.
Tanti hanno rinunciato, non so quanti si sono ritirati.
Non penso molti anche perchè ritirarsi voleva dire rimanere al freddo ad aspettare soccorsi e piuttosto arrivavi in cima da solo.

Bella giornata, organizzazione buona ma non impeccabile anche per colpa del Covid che non potevi praticamente fare niente all'interno di spazi caldi e condivisi.

Un grande grazie al mio collega Antonio che mi ha offerto la sua casa e la simpatia della sua famiglia.

È sempre molto bello fare queste gare e alla fine tutto fa allenamento, mi accorgo di avere muscoli che non ho mai sentito.
Ho più consapevolezza del mio corpo.

Domani 12km medio/lenti. Testiamo la caviglia. Sono preoccupato ma non permetterò al mio corpo di fermarmi.
Per me anche questa è una cosa mentale. Per quanto il corpo possa danneggiarsi non mi arrendo a credere che questa maledetta caviglia si faccia sentire sempre quando voglio fare qualcosa di grande.

Cazzo Reggio, aspettami che arrivo.

S1G7 - Variazioni sul tema (2)

Speravo di poter fare un giro in bicicletta per scaricare in qualche modo la Mezza corsa sabato, ma a una giornata già molto impegnativa di suo (il compleanno di mia figlia) si è aggiunto un tempo da cani: ho provato a svolgere alcune delle commissioni previste a piedi, ma a circa metà del percorso, ho dovuto salvarmi dal temporale che ha fatto da sottofondo a questa domenica salendo sul tram. Nella sostanza delle cose: il giorno 7 della prima settimana si è trasformato in una giornata di riposo. Utile. Senz'altro.

S1G6 - Variazioni sul tema (1)

Sapevo che non avrei rispettato in ogni sua piega la tabella, ma non pensavo avrei dato spazio alla creatività sin dalla prima settimana: il progressivo previsto per sabato ha lasciato il posto a una Mezza. 

Gli impegni familiari, il timore di esagerare con i chilometri e il meteo incerto per il fine settimana mi hanno portato a decidere per una Mezza di Zingone lenta, con 2 inserti (ai km 8, 9 e 0 di ogni decina) a ritmo gara. È uscita bene e ne sono contento, anche se non mi piace l'idea di sapermi terrorizzato dai possibili imprevisti della preparazione. Cosa che non ho difficioltà ad ammettere: non sono sereno. Un amico podista dice che sono ipocondriaco e, per quanto io mi senta distante dall'esserlo nella vita, capisco che, nella corsa, almeno in questo momento, l'etichetta mi si possa addire. Preferisco pensarmi cauto più che ipocondriaco, preferisco provare a non ripetere gli errori che, in passato, mi hanno portato a infortuni che, in qualche caso, con maggiore sensibilità, avrei potuto evitare. Preferisco arrivare a Reggio Emilia sano e un po' meno preparato. Preferisco correre.

(La Mezza di Zingone merita un poscritto. Fino a pochi anni fa, capitava che il Garmin, in maniera del tutto casuale, non riconoscesse in Milano il posto in cui venivano effettuate alcune corse. Si parla di corse in zona, ovviamente (in basso un esempio trovato in rete). Succedeva a me e ad altri podisti che corrono nel raggio di qualche chilometro. Dovendo attribuire un nome al luogo, il luogo diventava Zingone. Peccato che Zingone non esista o, meglio, l'unico Zingone di cui ho notizia (fonte: google) è un quartiere di Trezzano sul Naviglio, paese distante una trentina di chilometri da qui. Ecco, il giorno in cui ho deciso di inventarmi una Mezza da correre in zona, a quella Mezza ho voluto dare il nome di Mezza di Zingone. La Mezza che non c'è.)



cinghio - Day 2 - RRM: 1RG 4x1km (rec. RG) #roadtoreggioemiliamarathon #rtrem

Ieri era il giorno delle ripetute.
Ho iniziato coi soliti dolori, che ho ancora, ma non mi bloccano.
Me li tengo.
Ho sclerato perchè sono uscito tardi a causa del lavoro ma poi è venuto fuori un bel 4x1000m (5:00/5:30) insperato.
La cosa buona è che sono tornato a casa con pochi dolori e per niente stanco.
Assolutamente motivato!
La strada è lunga.
Domani progressivo e dopodomani Lema Trail 8km D1000+ (che sostituisce il 20km LL).

Vediamo che viene fuori!

Per ora tutto bene, felicissimo, deve durare.

cinghio - Day 1 - 12L #roadtoreggioemiliamarathon #rtrem

 Ho iniziato, come dice il titolo.

Mi è toccato il 12km lento come al Lofa, ovviamente coi miei tempi... tempi partenopei.
Slow, slow food, big size! 😋😋😋😋😋

Non mi soffermerò troppo nelle descrizioni perchè 48 post, se riuscirò a farli tutti, sono tanti.

Arrivo, come da indicazioni, all'inizio della tabella (sempre la stessa postata dal Lofa) con la mezza nelle gambe.
Una mezza dopo un'estate rovente che non mi ha permesso di arrivarci in condizioni ottimali.

Tra caldo, mancanza di sali, cagate al parco, vaccini, vecchiaia, svogliatezza, sovrappeso ecc ecc sono arrivato al sabato prima dell'inizio dell'allenamento a fare una mezza tutta di filata senza i problemi sopra elencati.

Tempo infimo, felicità indirettamente proporzionale.

Martedì scorso 12km L, ieri 18km di bici per andare al lavoro, insomma cerco di tenermi in forma.

Oggi mi tocca il Day 2, ripetute con riposo a ritmo gara, sento di potercela fare ma già mi sento appesantito.

Per ora tutto bene.

A prestissimo!

cinghio

S1G4 - La tabella

 


La tabella non sarà legge, ma un riferimento importante per fare le cose ammodo: una Maratona non si improvvisa. Io la adeguerò al tempo che avrò a disposizione, ad esempio, oppure a quelli che sono i limiti di muscoli e articolazioni. Non voglio consumarmi al punto da dover interrompere la preparazione. Non voglio nemmeno arrivare a Reggio Emilia sui gomiti. Come tre anni fa, anticiperò alcuni lunghi al sabato e doppierò in bicicletta la domenica. E gestirò le ripetute in modo da percorrere, il quarto giorno, non più di 12 km. Come oggi, ad esempio: 4x1000 con recupero a ritmo gara. Sopperirò alla quantità con la qualità. Spero. Ne riparliamo da settimana prossima.

S1G2 - Dodici

12 km, oggi, i 12 km lenti previsti dalla tabella con cui hanno inizio le 12 settimane di preparazione che ci porteranno, il 12/12/2021, sulla linea di partenza della Maratona di Reggio Emilia. 

Buon viaggio a me, al Cinghio e ad Atomik Flea.

(a ogni uscita delle circa 50 seguirà un post. Lungo, corto, lento o progressivo non so. Magari anche solo un'immagine. Ma un post, nella speranza di non saltare nemmeno uno dei giorni della preparazione.)