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S17G7 La gara

È andata nell'unico modo possibile. Mi sono ritirato al Km 27. Oltre a non averne più, le vesciche ai piedi (addio, Hoka, non siamo fatti per stare insieme, io e te) e l'adduttore sinistro rendevano ogni passo una sofferenza. E di soffrire altri 15 km senza avere nessun traguardo raggiungibile, se non la medaglia, di arrivare giusto per dire che sono arrivato, di questo non avevo voglia.
Ho sbagliato. Sapendo di sbagliare.
Ho sbagliato. Punto.
Ora provo a riprendermi dal punto di vista atletico e, più di tutto, a perdere quei 4 kg di zavorra che mi condizionano. La voglia di correre non mi passa certo per così poco.
Nella tristezza di una giornata che sognavo migliore, due sprazzi di bellezza: l'emozione di Davide, alla partenza. Delle lacrime che non mi sarei mai aspettato. E la felicità di Aldo e Marcello, il loro nuovo personale sulla distanza.

S12G3 Il dado è tratto

Ho deciso: ci provo. 
Correrò i 42 Km della Maratona di Reggio Emilia dopo aver corso, nell'ultimo mese, un totale di 48 Km. Non solo: non la correrò in modalità lungo lento, senza guardare il Garmin o comunque dandogli poco peso, no. Proverò a stare sotto le 3h30'.

Il fallimento mi pare annunciato, ma mi piace aver trovato anche stavolta un modo per buttare lì una scommessa ignorante. Magari ne esce davvero un buon lunghissimo per una prossima Maratona (che so già dove e quando, ma che mi tengo per me). Vediamo quanto reggo.

(Sarei voluto uscire, oggi, ma ha nevicato tutto il giorno. Ero indeciso se riposarmi ulteriormente o farmi un lento da 10-12 km, che comunque non avrebbe aggiunto nulla al nulla che ho nelle gambe. Il fato e la paura di ammalarmi a pochi giorni dalla partenza m'hanno fatto propendere per il divano.)

S11G7 Mezza pop, 100% Forla

Mi serviva una Mezza per capire se ha senso andare a Reggio, domenica prossima. La volevo probante, ma non troppo: 5'/km mi è sembrato un buon compromesso. Qualcosa di possibile, visto lo stato di salute delle mie gambe e che potesse in qualche modo avvicinarsi a un ritmo gara accettabile. E' uscita, alla fine, a 4'55".
Dovrei essere contento e sì, contento almeno per aver raggiunto l'obiettivo che mi ero prefisso prima di partire lo sono. Il modo in cui ci sono arrivato mi soddisfa meno: vero che sono andato a sensazione, senza spingere troppo, ma Adduttore e Psoas (sinistra) hanno iniziato a farsi sentire intorno al Km 7. Senza impedirmi di arrivare alla fine, ma.
Ma chissà domenica, se ci sarà domenica. Chissà se si faranno ancora sentire. Chissà come si comporterà il bicipite femorale. 
Sono indeciso se uscire ancora, mercoledì. Oppure riposare tutta la settimana. Vediamo come andranno i prossimi giorni.

S11G4 Di nuovo dolore

Ho passato un'ora scarsa ad ascoltare i miei muscoli durante la corsa e, solo dopo aver preso a correre intorno ai 4'50"/km (gli ultimi 7 km di 11 totali), ho sentito irrigidirsi il quadricipite. Mancava solo lui. Ma è stato quando mi sono fermato che ho iniziato a preoccuparmi: la tensione nella zona del bicipite femorale è enorme. Non mi ha impedito di correre, vero, ma cosa sarebbe successo se fossi andato avanti ancora qualche chilometro? Ho preso un antinfiammatorio, il prossimo passo è la canna del gas. 

L'idea è fare un ultimo tentativo, nel weekend. Una Mezza. Se ce la faccio e se le sensazioni saranno buone, be', un pensiero per domenica 12 lo faccio.

S11 G1 Continuo a sperarci...

... anche se fatico a trovare un senso.
Oggi 10 Km lenti, conclusi con un 4'50" finale e senza grandi pensieri. Il bicipite femorale è silente, l'adduttore è in tensione nella zona del ginocchio.